Dino Dinamo, 19/06/2026
Prendersi cura delle persone significa anche prendersi cura dell’ambiente in cui vivono.
È da questa visione condivisa che nasce un’alleanza straordinaria nel cuore di Torino, un esempio concreto di come la transizione ecologica possa trasformarsi in un volano di benessere economico e sociale per l'intero territorio.
Lunedì 29 giugno, dalle ore 11:00 alle 12:00, in Via San Secondo 29 a Torino, si terrà l'evento "Sinergie Vitali".Durante l'incontro verranno presentati i primi storici risultati della collaborazione tra l’Ospedale San Giovanni Bosco (ASL Città di Torino) e la nostra Comunità Energetica Rinnovabile (CER Dinamo).
Intervengono:
- Chiara Foglietta, Assessora alle politiche per l’ambiente del Comune di Torino
- Aldo Corgiat Loia, Presidente della Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo, associata a Legacoop Piemonte
- Dimitri Buzio, Presidente Legacoop Piemonte
- Carlo Picco, Direttore Generale ASL Torino, ente membro della Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo
La transizione energetica non è un percorso che si fa da soli. È una sinergia vitale che richiede la partecipazione di tutti: istituzioni, aziende, terzo settore e cittadini. Torino ha tracciato la strada.
Una rete che genera valore
L’impegno di CER Dinamo sul territorio torinese è solido e in continua crescita: la nostra comunità conta oggi su impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 1 MW, che potrebbero raddoppiare nei prossimi mesi.In questo ecosistema virtuoso, l'ASL Città di Torino ha scelto di giocare un ruolo da protagonista, entrando ufficialmente a far parte della CER in veste di socio consumatore.
Cosa significa questo nella pratica? Significa che l'energia pulita prodotta dai nostri impianti viene virtualmente condivisa e consumata da una delle strutture sanitarie più importanti della città, ottimizzando le risorse locali e riducendo drasticamente l'impronta carbonica del settore pubblico.
I tre pilastri per una comunità: benefici ambientali, economici e sociali
L'iniziativa mette in luce la straordinaria efficacia dell'autoconsumo collettivo, un modello che supera il vecchio concetto di produzione isolata per abbracciare una logica di condivisione. I vantaggi di questa sinergia si articolano su tre livelli fondamentali:
Ambientale: L’utilizzo di energia da fonti rinnovabili locali evita l’immissione in atmosfera di tonnellate di CO2, contribuendo attivamente alla decarbonizzazione della città.
Economico: Grazie ai meccanismi di incentivazione statale per l'energia condivisa, si generano risparmi significativi sui costi di fornitura, liberando risorse preziose.
Sociale: La ricchezza prodotta dalla CER non si disperde, ma viene reinvestita sul territorio. Un momento centrale dell'evento di lunedì sarà infatti la consegna simbolica all'ASL di Torino di un assegno da 10.000€, una testimonianza tangibile dei benefici economici redistribuiti a favore della comunità locale.
Il quarto pilastro: la rivoluzione dello "Scorporo"
La vera svolta all'orizzonte, resa operativa dal recente Decreto Legislativo n. 3/2026 (Market Design), si chiama scorporo in bolletta. Presto, un grande consumatore come l'ASL Città di Torino – così come tutti i membri di una Comunità Energetica Rinnovabile – potrà richiedere direttamente al proprio fornitore di energia di detrarre l'energia condivisa dal consumo totale misurato, riducendo all'istante i costi della bolletta.
La legge quadro nazionale è già completa ed in vigore e, non appena l'Autorità ARERA pubblicherà i regolamenti tecnici attuativi di dettaglio , lo scorporo diventerà pienamente operativo sul mercato.
I vantaggi di questa evoluzione sono dirompenti: il membro consumer di una CER vedrà azzerata la voce della "spesa materia energia" direttamente in fattura per tutta la quota di elettricità autoprodotta attraverso la propria comunità e consumata in contemporaneità.
Diventa così effettivo l'autoconsumo collettivo a distanza, che si sostanzia nel diritto contrattuale e commerciale dei consumatori di consumare l'energia di impianti della propria comunità situati ovunque all'interno di una stessa zona di mercato, utilizzando la rete pubblica a costi congrui.
L'autoconsumo collettivo a distanza estende notevolmente quanto già oggi avviene per l'autoconsumo fisico in situ: permette infatti di coinvolgere attivamente tutti quei consumatori che non hanno la possibilità di installare un proprio impianto, garantendo stabilità ai prezzi, trasparenza e, soprattutto, una solida protezione dalle oscillazioni geopolitiche dei mercati energetici globali.
Il ruolo guida della Pubblica Amministrazione e della Sanità
Quando la sanità pubblica decide di legarsi a una CER, lancia un messaggio potente: la salute dei cittadini si difende anche promuovendo un modello energetico sostenibile, democratico e indipendente.
Alle spalle una grande rete nazionale: il Progetto RESPIRA di Legacoop
Si tratta del punto di riferimento nazionale per favorire la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili in forma cooperativa, con l'obiettivo di rimettere le persone al centro della transizione energetica.
Per maggiori dettagli sull'evento e per scoprire come partecipare, vi invitiamo a consultare la pagina ufficiale sul sito di Legacoop Piemonte.
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