Sei interessato alle energie rinnovabili ed alle comunità energetiche?
Registrati al Comitato Energia Bene Comune.
Visualizzazione post con etichetta FAQ. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FAQ. Mostra tutti i post

01 settembre 2023

Quali sono i benefici della partecipazione ad una CER per le imprese?

 


Partecipare ad una comunità energetica può far aumentare il valore della tua azienda. 

Ad una CER possono partecipare le aziende di ogni dimensione e le loro associazioni, purché siano titolari di almeno una connessione alla rete elettrica nella stessa zona di mercato. 

Aderire ad una CER può essere una grande opportunità per le imprese, soprattutto per le piccole e medie:

per gestire in modo più efficiente ed economico la propria domanda di energia, razionalizzando i consumi e risparmiando;

per valorizzare al meglio gli spazi disponibili sulle aree di produzione, installando pannelli solari, attivando una nuova linea di ricavo che, se non costituisce l'attività commerciale industriale principale, è compatibile con la partecipazione alla CER;

per rafforzare e garantire un ruolo positivo sul territorio di riferimento, consolidando così la propria presenza attiva per supportare lo sviluppo delle comunità.

L'adesione alle CER rappresenta una grande opportunità anche per le associazioni imprenditoriali presenti sul territorio, che possono attivare nuovi servizi:

per supportare al meglio i loro associati, facendogli percepire chiaramente i vantaggi e le opportunità che si aprono con le CER;

 fornendo la necessaria formazione e supporto, con adeguate competenze e relazioni. 

Soprattutto le piccole e medie industrie, che rappresentano oltre il 90 per cento delle imprese italiane, possono giocare un ruolo da protagonista nella creazione e sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili. 

Le grandi industrie, anchè per la forza che deriva dalle loro dimensioni, pur non potendo, in base alla normativa, esercitare poteri di controllo sulle CER, possono comunque dare un impulso fondamentale alla loro crescita e diffusione. 


03 maggio 2023

Quali sono i benefici per chi si associa ad una Comunità Energetica Rinnovabile.

Condividere la produzione locale di energia rinnovabile genera una serie di benefici economici, ambientali e sociali, sia per i singoli utenti (produttori e consumatori) sia per la collettività (locale e nazionale). 

Infatti i benefici non sono solo per i produttori, ma anche per i semplici consumatori che ottimizzando i loro prelievi elettrici, consentono di incrementare l'autoconsumo locale, generando risparmi sui costi di trasmissione sulle reti di alta tensione, risparmi che sono valorizzati da GSE ed incrementati con gli incentivi stabiliti dal MASE (vedi l'articolo: "Quali saranno i nuovi incentivi per l'autoconsumo nelle Comunità Energetiche").

26 aprile 2023

Quali saranno i nuovi incentivi per l'autoconsumo nelle Comunità Energetiche?


L'energia autoconsumata dalle CER avrà un incentivo variabile tra i 60 €/MWh e i 130 €/MWh. 

La variazione dipenderà da tre fattori: la potenza dell'impianto produttivo, la sua localizzazione geografica e il prezzo zonale orario dell'energia elettrica.

In questo articolo proviamo a capire in modo semplice come si può stabilire il valore dell'incentivo utilizzando delle tabelle di calcolo.

24 aprile 2023

Quando entrerà in vigore la normativa definitiva sulle Comunità Energetiche?

Andrea Galliani di ARERA
Andrea Galliani, di ARERA al seminario
sull'autoconsumo del 22/02/2023

La nuova normativa definitiva sulle Comunità Energetiche Rinnovabili entrerà in vigore solo dopo l'approvazione definitiva del decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sugli incentivi. 

Fino ad allora restano in vigore le regole della disciplina transitoria, in base alle quali le CER possono nascere ed operare esclusivamente nelle zone di bassa tensione (sottese alla cabina secondaria) e con impianti non superiori a 200 Kw.

Attualmente il decreto del MASE è stato definito ed inviato all'Unione Europea per acquisirne il parere.

Quanti impianti già esistenti possono entrare a far parte delle nuove CER?


L'obiettivo fondamentale della normativa sulle Comunità Energetiche Rinnovabili è quello di sostituire il più rapidamente possibile gli impianti di produzione da combustibili fossili. 

Per questo le CER devono principalmente realizzare nuovi impianti di produzione per poter operare. Possono comunque inserire nella loro configurazione anche impianti preesistenti, ma solo fino al 30% della potenza complessiva degli impianti che rilevano ai fini della condivisione. Questi impianti, se il decreto MASE non sarà modificato, rileveranno per l'energia autoconsumata ma non per quella incentivata.  

21 aprile 2023

Come si misurano la potenza e l'energia prodotta di un impianto?


Ogni impianto di produzione
da fonti di energia elettrica rinnovabile ha una potenza nominale, o potenza massima erogabile, che si misura in W (watt). Si usa anche la sigla Wp per indicare Watt di picco, cioè la potenza massima in condizioni ottimali. La p per indicare "di picco" viene spesso omessa.

Il Watt indica la quantità di Energia che l'impianto può erogare in un secondo (Joule al secondo). 


12 aprile 2023

Cosa sono I CACER?

Con la sigla CACER si indicano le "Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell'Energia Rinnovabile o CACER. 

Sono i vari soggetti che fanno autoconsumo diffuso e sono incentivati per diffondere la produzione da fonti rinnovabili e per fare auto-consumare l'energia elettrica a livello locale, utilizzando la rete elettrica. 

La sigla CACER è utilizzata nel Decreto del MASE per identificare i beneficiari degli incentivi in tariffa.

08 aprile 2023

Le comunità energetiche rinnovabili potranno operare in tutta la zona di mercato elettrico

Gervasio Ciaccia
Gervasio Ciaccia, di ARERA
L'ambito di operatività delle nuove comunità energetiche non sarà la cabina primaria, ma l'intera zona di mercato elettrico. 

La normativa definitiva apre la strada a Comunità Energetiche Rinnovabili di dimensione regionale e multi-regionale, rendendo possibile la rapida aggregazione di tante comunità locali di autoconsumo entro un unico soggetto giuridico.

Nel seguente video, pubblicato sul nostro canale youtube, durata due minuti e mezzo,  Gervasio Ciaccia di ARERA, illustra in modo molto chiaro questa importante novità.

05 aprile 2023

Come funzionano le nuove Comunità Energetiche Rinnovabili e come sono incentivate?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sono uno degli strumenti previsti dalla Direttiva europea N. 2001 del 2018, per la "promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili".

La direttiva è stata recepita in Italia, prima in via sperimentale con l'articolo 42bis del Decreto Legge 162 del 30 dicembre 2019 (cosiddetto milleproroghe), poi in via definitiva con il Decreto Legislativo 199 del 8 novembre 2021 (da ora in poi chiamato semplicemente Decreto).  

Il regime definitivo entrerà in vigore dopo l'approvazione di tutti i decreti e regolamenti attuativi, presumibilmente ad aprile-giugno 2023, sostituendo la disciplina provvisoria ancora in vigore. 

03 aprile 2023

Comunità energetiche, differenze tra energia condivisa, autoconsumata e incentivata.





Le nuove Comunità Energetiche Rinnovabili potranno gestire l'energia condivisa a livello di zona di mercato, mentre l'energia autoconsumata sarà gestita a livello di area sottesa ad ogni cabina primaria. Saranno ammessi impianti di qualunque dimensione, anche se gli incentivi saranno calcolati solo sull'autoconsumo da impianti di potenza non superiore a 1 Mwp. 

23 marzo 2023

Quali normative regolano le Comunità Energetiche Rinnovabili?

L’Unione Europea nell'ambito del pacchetto legislativo "Energia pulita per tutti gli europei" (CEP - Clean Energy Package) ha approvato due importanti direttive. La direttiva 2018/2001 (cosiddetta RED II, per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in cui sono riportate le definizioni di autoconsumo collettivo e di Comunità di Energia Rinnovabile (CER). La direttiva 2019/944 (cosiddetta IEM, che contiene norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica) che definisce l'autoconsumo collettivo e le Comunità Energetica dei Cittadini (CEC), per qualunque fonte di energia, rinnovabile o meno

07 marzo 2023

Cos'è l'energia elettrica incentivata?


È quella parte dell'energia autoconsumata prodotta esclusivamente da impianti che rientrano in quelli idonei ad essere incentivati (impianti nuovi, con potenza non superiore ad 1 MW).

Questa energia viene calcolata da GSE per ogni zona di autoconsumo di pertinenza della CER, e viene valorizzata sulla base di quanto stabilito dal MASE. I corrispettivi sono versati periodicamente al referente della CER insieme ai ritorni per l'autoconsumo.

06 marzo 2023

Cos'è l'energia elettrica condivisa?

Slide ARERA dal seminario 
sull'autoconsumo del 22 febbraio 2023


L'energia condivisa è una delle tre tipologie di energie oggetto di condivisione all'interno di una comunità energetica, descritte nel nuovo modello virtuale di ARERA per la condivisione dell'energia elettrica attraverso la rete pubblica, come specificate dal TIAD (Testo Integrato Autoconsumo Diffuso).
  
Si ottiene calcolando su base oraria l'energia immessa da tutti gli impianti rinnovabili sotto il controllo della comunità e l'energia prelevata nella stessa ora da tutti i membri della comunità, ovunque situati, purché nella stessa zona di mercato. L'energia condivisa è il minimo tra questi valori.

03 marzo 2023

Cos'è l'energia elettrica autoconsumata?

Organizzazione degli impianti di produzione
di una CER per zone di autoconsumo
relative ad ogni cabina primaria

È quella parte dell'energia condivisa calcolata a livello di area sottesa ad una stessa cabina primaria (zone di autoconsumo), che comprende più comuni piccoli e medi e vaste zone dei grandi comuni.

La valorizzazione immediata dei risparmi ottenuti con l'autoconsumo sono calcolati da GSE per ogni area di autoconsumo di pertinenza della CER, ed il corrispettivo viene versato periodicamente al referenti della CER insieme agli incentivi.

Cos'è l'autoconsumo diffuso?

Le configurazioni per l’autoconsumo diffuso sono quelle definite dai d.lgs. 199/21 (energie rinnovabili) e 210/21 (anche fonti non rinnovabili).

Per entrambe trova applicazione il Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD - Allegato A alla deliberazione 727/2022/R/eel).

Cosa sono i Sistemi semplici di produzione e consumo (SSPC)?

I Sistemi Semplici di Produzione e consumo (SSPC), spesso indicati in breve con il termine di sistemi di autoconsumo individuale o fisico o in situ, si hanno quando le unità di di produzione si trovano entro le unità di consumo.

Il punto di connessione, identificato con codice POD, assume la qualifica sia di punto di prelievo sia di punto di immissione. I contatori misurano sia l’energia  elettrica immessa, sia quella prelevata.

01 marzo 2023

Cosa sono gli Autoconsumatori individuali a distanza?


Si tratta di un unico cliente finale, che dispone di una o più unità di consumo localizzate nella stessa zona di mercato e ha a disposizione uno o più impianti produttivi sempre localizzati  nella stessa zona di mercato.
 

Anche un singolo prosumer può fare autoconsumo virtuale individuale utilizzando la rete elettrica pubblica e ottenere le restituzioni per i risparmi e gli incentivi.

28 febbraio 2023

Cosa sono le Comunità Energetiche?

Le Comunità Energetiche
sono organizzazioni di consumatori e produttori di energia elettrica, con impianti di produzione e unità di consumo situate nella stessa zona di mercato, che condividono l'energia prodotta,
per fornire benefici ai propri membri ed alla collettività.

Cosa sono i gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente?


Si tratta di gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente
all'interno dello stesso edificio o condominio.

Gli impianti di produzione devono essere nella piena disponibilità di uno o più clienti e devono essere collocati nella stessa zona di mercato delle unità di consumo.

16 febbraio 2023

Cosa sono i Sistemi di distribuzione chiusi (SDC)?

I Sistemi di distribuzione chiusi (SDC) sono reti di distribuzione di energia elettrica realizzate in contesti industriali o commerciali o di servizi (porti, stazioni ferroviarie, aeroporti, centri direzionali, etc.).

I SDC sono gestiti da soggetti che operano come distributori di energia elettrica, pur con alcune semplificazioni previste dalla normativa vigente, con l’obbligo di connettere le sole utenze connettibili e i relativi utenti terzi connettibili.